Roma segreta: una gita nel Rione Monti alla scoperta di affascinanti scorci ancora poco conosciuti

Oltre al Colosseo, a San Pietro, alla Cappella Sistina, esiste una Roma meno conosciuta, ma non per questo priva di fascino. Una Roma che si scopre percorrendone le vie poco battute, facendosi guidare dalla voglia di immergersi nei quartieri della città, non solo tra i suoi monumenti, perché anche quelli scrivono la sua storia. E allora, lasciandoci per un attimo alle spalle via dei Fori Imperiali, inoltriamoci in uno dei quartieri più caratteristici della capitale, il rione Monti, per perderci nel labirinto delle sue strette stradine dove il tempo sembra essersi fermato.

Un po' di storia

Il rione Monti è il più antico della città. L'atto di costituzione riporta la data ufficiale del 18 maggio 1743. Il nome richiama i "monti", ossia i colli di Roma sui quali si estende: Viminale, Esquilino e Quirinale (un tempo comprendeva anche una parte del Celio, poi staccatosi). I tre colli campeggiano sullo stemma rionale, eterna memoria dell'etimologia del nome. In età romana quest'area era fittamente popolata. Se nella zona alta dominavano le domus signorili, in quella bassa si estendeva la Suburra, un quartiere plebeo dove non era difficile imbattersi in locande mal frequentate e lupanari. Era attraversata da un'importante arteria, l'Argileto (attuali via della Madonna dei Monti e via Leonina), che la collegava al Foro Romano.
Durante il Medioevo molti abitanti abbandonarono l'area a causa delle difficoltà dei rifornimenti d'acqua: gli acquedotti di epoca romana erano crollati o gravemente danneggiati, così dovettero lasciare i colli e trasferirsi più vicini al Tevere. Anche la lontananza dal Vaticano rischiò di incidere in negativo sul destino del quartiere e fino all'Ottocento furono le due basiliche di Santa Maria Maggiore e di San Giovanni in Laterano, importanti punti di riferimento religiosi, a scongiurare la completa diaspora. Ripopolato dal Seicento, il rione andò incontro ad un importante sviluppo urbanistico dopo la costituzione del Regno d'Italia, mentre cambierà nuovamente volto durante il regime fascista. In particolare i lavori per riportare alla luce le vestigia dei Fori Imperiali distruggeranno un'ampia parte del quartiere.

Rione Monti: tra negozietti vintage ed atmosfere retrò

Nonostante gli stravolgimenti del periodo fascista, il quartiere ha perso solo in parte il suo originale assetto urbano. La piazzetta della Madonna dei Monti ne costituisce il cuore: occupata centralmente dalla famosa fontana cinquecentesca, ha assunto con il tempo il ruolo di punto di ritrovo per i giovani, soprattutto nelle calde sere estive. Accanto a grandi strade, come via Nazionale e via Cavour, tra le più belle della capitale, si sviluppa un dedalo di viuzze in grado di regalare angoli romantici e particolarmente suggestivi.
Passeggiare per le strade di questo quartiere significa, infatti, perdersi in una Roma quasi dimenticata, di una bellezza pittoresca, che ritorna ad essere in qualche modo il set de La dolce vita di Fellini, di cui richiama l'atmosfera nostalgica. Il fascino retrò che avvolge l'intero rione si respira nei sampietrini dei suoi stretti vicoli, nelle eleganti facciate di antichi palazzi, nelle insegne sbiadite dal tempo di locali che sconfinano su strade prive di marciapiede, ma anche nei numerosi negozietti vintage e nelle incantevoli botteghe artigiane. Qui gli antiquari si mescolano agli atelier di moda, i fabbri agli studi di design, i restauratori ai doratori ed alle gallerie d'arte. Ci sono sartorie che confezionano abiti su misura e boutique retrò chic dove poter acquistare capi d'abbigliamento veramente unici.
Gli appassionati del vintage non possono poi mancare all'appuntamento del fine settimana quando in via Leonina si tiene il Mercato Urbano di Monti, tappa irrinunciabile per gli amanti del genere: potrete trovare non solo bellissime creazioni artigianali, ma anche interessanti articoli di modernariato e veri e propri oggetti da collezione, provenienti da Milano e da capitali europee come Londra e Parigi.

Tra i locali del rione Monti: tradizione e modernità

Monti non è solo il rione dello shopping, è anche il quartiere dei ristoranti, del buon cibo e dei locali alla moda. Se via del Boschetto è famosa per essere la strada che vanta la maggior presenza di ristoranti di tutta la capitale, via Panisperna colpisce per le atmosfere da dolce vita che caratterizzano molti dei locali che si affacciano su di essa. Ci sono pizzerie, ristoranti etnici, trattorie dove gustare la tipica cucina romana, vinerie, birrerie e bar molto carini in cui consumare ottimi aperitivi verso sera. Sì, perché negli ultimi anni il rione è diventato una delle mete preferite della movida capitolina, frequentato sia da turisti che da romani. Un quartiere vivo, con locali tra i più trendy di Roma.
E per fare colazione tappa obbligata è il forno di via dei Serpenti, una delle storiche botteghe del rione, nota per le sue prelibatezze, che spaziano dal dolce al salato. Una validissima alternativa è rappresentata dall'antico forno Panella: qui troverete pane di tutti i tipi e per ogni gusto e potrete fare un viaggio indietro nel tempo assaggiando il pane che erano soliti consumare gli antichi romani, preparato con un particolare lievito e con aggiunta di uvetta.

Un quartiere da ammirare, non solo da vivere

A due passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali, questo pittoresco quartiere conserva anche vestigia archeologiche e veri gioielli d'arte sacra. Alle spalle dei Mercati Traianei si staglia la torre delle Milizie, quasi a sancire con la sua presenza l'inizio del rione. Potrete passeggiare sul basolato dell'antica via Biberatica, il cui tratto settentrionale si nasconde sotto l'attuale via Quattro Novembre. Da visitare assolutamente la basilica di San Pietro in Vincoli, il cui nome richiama le catene con cui la tradizione vuole che sia stato tenuto legato il santo e che qui sono custodite. All'interno della chiesa è possibile ammirare anche lo sfarzoso monumento che papa Giulio II commissionò a Michelangelo per la propria sepoltura, comprendente la famosa statua di Mosè, una delle più belle creazioni del geniale artista.
Il complesso del Laterano, con la basilica e la Scala Santa, è un altro tesoro artistico che merita di essere visto, così come la basilica di Santa Maria Maggiore, il cui aspetto attuale è il risultato di ben dieci secoli di storia dell'arte.

25/02/2019
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